Uno spettacolo per parlare di riscatto, sostenuto dalla Fondazione Silvia Ruotolo

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Dieci Storie Proprio Così torna a Napoli al Teatro Mercadante, il 06 e 07 marzo. Non solo uno spettacolo teatrale , ma un articolato progetto dal titolo “Il Palcoscenico della Legalità”, che vuole legare insieme le storie e, quindi, la memoria delle vittime innocenti di criminalità, con quelle di impegno civile e di riscatto dei familiari e delle organizzazioni presenti nei territorio più difficili.

Nata da un’idea di Giulia Minoli su drammaturgia di Emanuela Giordano e della stessa Minoli e la regia di Emanuela Giordano, lo spettacolo è ormai al suo terzo atto.

La Fondazione Silvia Ruotolo è stata al fianco del progetto fin dal suo inizio, promuovendolo insieme all’Università degli Studi di Milano - Corso di Sociologia della Criminalità organizzata, Fondazione Pol.i.s., Libera, Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Italiachecambia.org con il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Dieci storie proprio così è nato nel 2011 come opera-dibattito sulla legalità al Teatro di San Carlo di Napoli. Nel 2016 vi sono confluite le storie di dolore e riscatto della Sicilia e del Lazio, allargandosi poi al tema dell’espansione delle mafie all’estero e a Mafia Capitale, all’approfondimento dei legami tra ’ndrangheta calabrese, Lombardia e traffici internazionali.

Nella precedente edizione, anche la storia di Silvia era messa in scena. Una mamma che teneva per mano il suo bambino, uccisa dai proiettili vaganti di un conflitto tra bande. La figlia di 10 anni la aspetta al balcone, sente i colpi, vede il corpo che cade ed il sangue che si spande. Una tragedia che cambierà per sempre le vite di Alessandra, Francesco e Lorenzo, strappadogli via Silvia.

La Fondazione Silvia Ruotolo crede fortemente nella funzione del teatro di trasmissione d’idee, speranze, emozioni, simboli. Per questo motivo, è accanto all’ideatrice dello spettacolo, Giulia Minoli, e al progetto nel suo complesso.

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